🔎 su Giulio Romano. Focus #6

Nell’Appartamento di Troia la disposizione delle opere è stata creata in modo tale da poter leggere a confronto diretto i disegni di Giulio con gli affreschi riprodotti dalla sua bottega.

Qui in mostra è esposto un disegno complessivo di tutta la volta della sala (soffitto della Sala di Troia) ad opera di Ippolito Andreasi e alcuni approfondimenti di mano del maestro sulle singole scene (Diomede combatte contro i fratelli Ideo e Fegeo, Il combattimento sul corpo di Patroclo, Allegorie della fama in mezzo alle nuvole).

Il primo approfondimento riguarda la scena del V libro dell’Iliade in cui Diomede dall’alto del suo carro da battaglia, brandendo la sua lancia, sottomette i fratelli Ideo e Fegeo. Si può osservare che alcune parti del disegno sono state ripassate a penna con un inchiostro leggermente più scuro, mentre le aggiunte di colore bianco, potrebbero essere state inserite successivamente da un’altra mano, forse nel momento in cui le due parti del disegno, che non coincidono perfettamente, sono state rincollate insieme.

Subito dopo a sinistra abbiamo lo studio preparatorio per le Allegorie della fama in mezzo alle nuvole, che si trovano al centro della volta della sala. I due personaggi presentano corpi flessibili in torsione, sviluppati in lunghezza, che sembrano incastrarsi l’una nell’altra secondo una soluzione espressiva tipicamente giuliesca. Le due figure vengono disegnate dal maestro con estrema cura dei particolari, dallo sguardo intenso alle pieghe dei panneggi, senza tralasciare la vaporosità della nuvola su cui esse camminano lasciando profondità ad ogni passo compiuto. Potremmo inoltre aggiungere che la scelta della carta cerulea sia stata fatta per dare dettagli più precisi alla sua bottega che aveva il compito di riprodurre i disegni in affreschi.

Proseguendo troviamo l’incisione Il combattimento sul corpo di Patroclo che deriva da una delle scene ad affresco della Sala, dove viene raffigurato lo scontro avvenuto sul corpo morto di Patroclo secondo quanto narrato nell’Iliade. Il foglio a stampa si distingue però dall’opera per alcuni dettagli, probabilmente a causa dell’adattamento della composizione sulla lastra in quanto le varianti più significative sono state fatte ai margini del supporto (come i guerrieri nell’estrema sinistra del foglio che sull’affresco non vengono presentati). Per quanto riguarda invece il gruppo di Aiace Telamonio che sorregge il corpo di Patroclo il Pippi si ispira a un frammento di fregio antico raffigurante la Battaglia fra Romani e Galli che egli aveva acquistato a Roma e successivamente trasportato a Mantova; l’opera scultorea è ancora oggi visibile nel cortile d’onore del museo di Palazzo Ducale.

Come ultima opera esposta nella sala, di fronte alla porta d’uscita, viene presentato il rilievo di Ippolito Andreasi che riassume l’intera volta.

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6 ottobre 2019 - 6 gennaio 2020

Complesso Museale
Palazzo Ducale di Mantova